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Costo infortuni sul lavoro: studio INAIL 2026

Costo infortuni sul lavoro: studio INAIL 2026

Sicurezza sul lavoro · Dati INAIL

Costo infortuni sul lavoro: 49,2 miliardi secondo INAIL, cosa significa per imprese e cantieri

Pubblicato il 17 settembre 2026 Tempo di lettura: 7 minuti

Il costo degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia vale 49,2 miliardi di euro l'anno, pari al 2,31% del PIL. Lo stima lo studio INAIL «Il costo dei danni da lavoro per l'azienda Italia», pubblicato a settembre 2026 su dati 2023, che aggiorna dopo quattordici anni la precedente valutazione riferita al 2009. Il documento arriva insieme ai dati mensili sulle denunce, che nei primi sette mesi del 2026 segnano un aumento degli infortuni e più decessi nelle costruzioni. Per chi gestisce personale, sicurezza e cantieri, le due letture insieme indicano dove si concentra la spesa e dove la prevenzione produce un ritorno misurabile.

In breve

Secondo lo studio INAIL pubblicato a settembre 2026, infortuni sul lavoro e malattie professionali costano all'Italia 49,2 miliardi di euro l'anno, il 2,31% del PIL (dati 2023). La voce più pesante è la prevenzione con 23,3 miliardi, seguita dai costi conseguenti non assicurativi con 13,4 miliardi e dal costo assicurativo con 12,5 miliardi. Il costo medio di un infortunio è di circa 33.000 euro. Tra il 2009 e il 2023 gli infortuni riconosciuti sono scesi del 37% e il peso sul PIL è passato dal 3,16% al 2,31%: la spesa in prevenzione riduce i costi a valle. Nei cantieri, dove nel 2026 le denunce mortali sono in aumento, la leva operativa più diretta è la tracciabilità di presenze, accessi, documenti e DPI, ambito dei moduli GoPlanner SAFETY, TIME e ACCESS.

Quanto costano infortuni e malattie professionali: le tre voci dello studio INAIL

Lo studio, curato dalla Consulenza statistico attuariale dell'Istituto, scompone il costo complessivo in tre componenti. La più rilevante non è quella che segue l'evento, ma quella che lo precede.

Voce di costoCosa comprendeStima 2023
Costo prevenzionaleSistemi di sicurezza, DPI, formazione, manutenzione, prevenzione nell'ambito del Servizio sanitario nazionale23,3 miliardi di euro
Costo conseguente non assicurativoPerdita di produzione e produttività, sostituzione del personale, danni materiali, ritardi nelle consegne, danno d'immagine13,4 miliardi di euro
Costo assicurativoOneri collegati alla copertura del rischio12,5 miliardi di euro
TotalePari al 2,31% del PIL nazionale49,2 miliardi di euro

Circa 36 miliardi sono riferibili agli infortuni e 13,2 miliardi alle malattie professionali. Per le sole spese aziendali correnti di prevenzione lo studio considera valori medi di 761 euro per lavoratore per gli infortuni e di 266 euro per le malattie professionali, per una spesa complessiva stimata in 16,4 miliardi.

Dal 2009 al 2023: meno infortuni, più prevenzione

Il confronto con la valutazione precedente è il dato più utile per chi deve motivare un investimento in sicurezza. Tra il 2009 e il 2023 gli infortuni riconosciuti sono diminuiti del 37% e il peso dei danni da lavoro è sceso dal 3,16% al 2,31% del PIL.

Nello stesso periodo è cambiata la composizione della spesa. La componente prevenzionale è salita dal 30% al 47% del totale, mentre quella conseguente non assicurativa è scesa dal 45% al 27%, passando da 28,2 a 13,4 miliardi di euro a valori 2023. In sintesi, si spende di più prima dell'evento e molto meno dopo. Fa eccezione il capitolo delle malattie professionali, i cui casi riconosciuti nello stesso arco di tempo sono aumentati dell'85%.

I costi che non compaiono in bilancio

Il costo medio di un infortunio si attesta intorno ai 33.000 euro. Solo una parte è coperta dall'assicurazione obbligatoria. Il resto ricade su impresa, lavoratore e sistema produttivo sotto forma di ore perse, sostituzioni, fermo delle attività, ritardi di consegna, danni materiali e reputazionali.

Sono voci che raramente vengono attribuite all'evento che le ha generate, e per questo la non sicurezza tende a essere sottostimata nei budget. Per una PMI che gestisce ancora presenze, scadenze formative e consegne dei DPI su carta o su Excel, il problema è doppio: il costo esiste, ma mancano i dati per misurarlo.

I dati 2026: denunce in aumento, costruzioni sotto osservazione

I dati mensili INAIL aggiornati a luglio confermano che il tema resta aperto. Nei primi sette mesi del 2026 le denunce di infortunio in occasione di lavoro sono state 256.471, in aumento del 4,9% sullo stesso periodo del 2025. Le denunce con esito mortale in occasione di lavoro sono state 422, dieci in meno, ma nelle costruzioni i decessi denunciati sono saliti da 67 a 76. Le denunce di malattia professionale sono state 69.796, in crescita del 16,6%.

L'Istituto ricorda che i dati mensili sono provvisori e vanno letti con cautela. L'indicazione di fondo è però coerente con lo studio sui costi: l'incidenza infortunistica, pari a 1.052 denunce ogni 100.000 occupati, è più bassa del 10,5% rispetto al 2019 ma in aumento del 3,5% sul 2025.

Cantieri: quando l'irregolarità diventa un costo diretto

Nei cantieri temporanei o mobili il costo della non sicurezza ha anche una componente regolatoria immediata. Con la patente a crediti, per gli illeciti commessi dal 1° gennaio 2026 l'impiego di lavoratori non regolarmente dichiarati comporta la decurtazione di cinque crediti per ciascun lavoratore. Sotto i 15 crediti l'impresa non può operare, e chi lavora senza patente o con punteggio insufficiente è soggetto a una sanzione pari al 10% del valore dei lavori, con un minimo di 12.000 euro.

Il committente è tenuto a verificare il possesso della patente lungo tutta la catena di appalto e subappalto. Sapere in ogni momento chi è presente in cantiere, per conto di quale impresa e con quali documenti in corso di validità non è più soltanto una buona pratica organizzativa: è la condizione per non fermare i lavori.

Dove la digitalizzazione riduce il costo della non sicurezza

Lo studio INAIL misura la spesa, non indica strumenti. Dalla sua lettura si ricavano però quattro aree in cui dati affidabili e tempestivi incidono sui costi a valle.

Presenze reali per sito e per impresa

Una rilevazione presenze digitale, anche da terminale mobile, permette di sapere chi è in cantiere o in reparto in un dato momento e di ricostruire a posteriori l'esposizione al rischio.

Accesso condizionato ai requisiti

Se il varco verifica idoneità, formazione e documenti prima dell'ingresso, il controllo smette di dipendere dalla memoria del preposto e diventa una regola applicata a tutti, interni ed esterni.

Scadenze di formazione, idoneità e DPI

Un registro elettronico delle consegne e avvisi automatici sulle scadenze riducono le scoperture documentali, che sono anche il primo elemento verificato in sede ispettiva.

Ditte esterne e subappalti

Un portale in cui gli appaltatori caricano i propri documenti, con approvazione prima dell'accesso, sposta la verifica a monte e alleggerisce il lavoro di chi presidia l'ingresso.

Per la funzione HR significa dati di presenza coerenti con turni e paghe. Per HSE e RSPP, evidenze pronte per audit e ispezioni. Per il facility e la direzione lavori, continuità operativa.

Domande frequenti

Quanto costano gli infortuni sul lavoro in Italia?

Secondo lo studio INAIL pubblicato a settembre 2026, infortuni sul lavoro e malattie professionali costano 49,2 miliardi di euro l'anno, pari al 2,31% del PIL (dati 2023). Circa 36 miliardi riguardano gli infortuni e 13,2 miliardi le malattie professionali.

Quanto costa in media un singolo infortunio sul lavoro?

Lo studio INAIL indica un costo medio di circa 33.000 euro per evento. Il valore non è direttamente confrontabile con quello della precedente stima riferita al 2009, calcolato con un metodo diverso.

Investire in prevenzione riduce davvero i costi?

I dati INAIL indicano di sì. Tra il 2009 e il 2023 gli infortuni riconosciuti sono scesi del 37%, il peso dei danni da lavoro è passato dal 3,16% al 2,31% del PIL e i costi conseguenti non assicurativi si sono più che dimezzati, mentre la quota di spesa in prevenzione è salita dal 30% al 47% del totale.

Quali strumenti digitali aiutano a ridurre il costo della non sicurezza in cantiere?

Rilevazione presenze per sito e per impresa, controllo accessi che verifica documenti e formazione prima dell'ingresso, gestione delle scadenze con registro elettronico delle consegne DPI, portale per le ditte in subappalto. Nella suite GoPlanner queste funzioni sono coperte dai moduli SAFETY, TIME e ACCESS.

Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza legale, assicurativa o in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I dati mensili INAIL sono provvisori e soggetti a consolidamento.

Fonti: INAIL, studio «Il costo dei danni da lavoro per l'azienda Italia» (2026, dati 2023); INAIL, comunicato stampa dell'8 settembre 2026 sulle denunce di infortunio e malattia professionale del periodo gennaio-luglio 2026; D.Lgs. 81/2008, art. 27, come modificato dal D.L. 159/2025 convertito dalla L. 198/2025; sintesi pubblicate da puntosicuro.it e lavoripubblici.it. Contenuto aggiornato al 17 settembre 2026.